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Politica, Società, Costumi, Economia ed Attualità

10/12/2009


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Un segno forse c’è.

Scritto da Sergio in Società .

Certo che in un paese come questo ci si può stupire con poco. Ed è quello che mi è successo leggendo oggi la pubblicità, ricevuta tramite una newsletter, della prima campagna mai realizzata dal governo italiano contro l’omofobia.

Rifiuta l'OmofobiaIn un paese dove si vanno a registrare un crescendo di atti omofobi, credo che questo sia un segnale importante. Portato avanti peraltro da un governo considerato ostile a molte delle questioni inerenti ai diritti degli omosessuali. Sicuramente un plauso va fatto al ministro Carfagna, che è riuscita a realizzare un iniziativa inusuale per il nostro paese, e che speriamo riesca ad innescare un circolo virtuoso di reazioni positivo, partendo proprio dall’analisi interiore di molte persone (tra le quali anche alcuni esponenti del governo) rispetto a questa tematica.

Un complimento anche per la campagna stessa, il cui messaggio non è scontato. Dare del “diverso” con tutto il suo carico di negatività, a chi discrimina… bè è un gesto sicuramente coraggioso ed un messaggio importante.

Su Repubblica c’è una piccola galleria fotografica della presentazione della campagna. Sul sito del Ministero è possibile vedere i video.

E alla fine vorrei citare una delle frasi della presentazione della campagna.

Capita ancora troppo spesso che gli omosessuali vengano giudicati non in quanto persone capaci come altre di aiutare e di amare il prossimo, ma in base a un aspetto privato: il loro orientamento sessuale. Vittima di questa superficialità discriminatoria non è solo l’omosessuale, è la società intera. Siamo tutti noi. Perché siamo costretti ad assistere ad aggressioni e molestie contro innocenti, gesti che consideriamo estranei alla vita civile. E quando accade questo, chiunque può essere il prossimo oggetto di persecuzione. Magari tuo fratello. Magari tuo figlio.

Sarà poco. Forse è tanto. Mi sento di dire Grazie.

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