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	<title>Societas</title>
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	<description>Politica, Società, Costumi, Economia ed Attualità</description>
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		<title>Un segno forse c&#8217;è.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 09:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società ]]></category>
		<category><![CDATA[Mara Carfagna]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Certo che in un paese come questo ci si può stupire con poco. Ed è quello che mi è successo leggendo oggi la pubblicità, ricevuta tramite una newsletter, della prima campagna mai realizzata dal governo italiano contro l&#8217;omofobia.
In un paese dove si vanno a registrare un crescendo di atti omofobi, credo che questo sia un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">Certo che in un paese come questo ci si può stupire con poco. Ed è quello che mi è successo leggendo oggi la pubblicità, ricevuta tramite una newsletter, della prima campagna mai realizzata dal governo italiano contro l&#8217;omofobia.</p>
<p><a href="http://www.pariopportunita.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1301:rifiuta-lomofobia-non-essere-tu-quello-diverso&amp;catid=55:campagne-di-informazione&amp;Itemid=122"><img class="aligncenter size-full wp-image-1761" title="Rifiuta l'Omofobia" src="http://societas.ecletticamente.eu/files/2009/12/Schermata-2009-12-10-a-10.08.36.png" alt="Rifiuta l'Omofobia" width="522" height="646" /></a>In un paese dove si vanno a registrare un crescendo di atti omofobi, credo che questo sia un segnale importante. Portato avanti peraltro da un governo considerato ostile a molte delle questioni inerenti ai diritti degli omosessuali. Sicuramente un plauso va fatto al ministro Carfagna, che è riuscita a realizzare un iniziativa inusuale per il nostro paese, e che speriamo riesca ad innescare un circolo virtuoso di reazioni positivo, partendo proprio dall&#8217;analisi interiore di molte persone (tra le quali anche alcuni esponenti del governo) rispetto a questa tematica.</p>
<p>Un complimento anche per la campagna stessa, il cui messaggio non è scontato. Dare del &#8220;diverso&#8221; con tutto il suo carico di negatività, a chi discrimina&#8230; bè è un gesto sicuramente coraggioso ed un messaggio importante.</p>
<p>Su <a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/mara-campagna/1.html?ref=search" target="_blank">Repubblica</a> c&#8217;è una piccola galleria fotografica della presentazione della campagna. Sul sito del Ministero è possibile vedere i <a href="http://www.pariopportunita.gov.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1301:rifiuta-lomofobia-non-essere-tu-quello-diverso&amp;catid=55:campagne-di-informazione&amp;Itemid=122" target="_blank">video</a>.</p>
<p>E alla fine vorrei citare una delle frasi della presentazione della campagna.</p>
<blockquote><p>Capita ancora troppo spesso che gli omosessuali vengano giudicati non in quanto persone capaci come altre di aiutare e di amare il prossimo, ma in base a un aspetto privato: il loro orientamento sessuale. Vittima di questa superficialità discriminatoria non è solo l&#8217;omosessuale, è la società intera. Siamo tutti noi. Perché siamo costretti ad assistere ad aggressioni e molestie contro innocenti, gesti che consideriamo estranei alla vita civile. E quando accade questo, chiunque può essere il prossimo oggetto di persecuzione. Magari tuo fratello. Magari tuo figlio.</p></blockquote>
<p>Sarà poco. Forse è tanto. Mi sento di dire Grazie.</p>
<p><img class="firma" src="http://signatures.mylivesignature.com/85676/scaredda/f243e996c2cdcab5b2514eb01e035375.png" border="0" alt="" /></p>
<img src="http://societas.ecletticamente.eu/?ak_action=api_record_view&id=1760&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>E anche per il criminologo i Gay sono malati.</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società ]]></category>
		<category><![CDATA[Arcigay]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo oggi su River il seguente post (che cito per intero)
Spero sempre di non dover scrivere post del genere. Insomma, penso che la fase Binetti sia superata, no? E, invece, ecco spuntare un criminologo televisivo qualsiasi, e l’incantesimo dei gay-guariti (non per merito mio, ma dell’Organizzazione mondiale della Sanità) è svanito.
I fatti. Il signor Bruno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">Leggo oggi su River il seguente <a href="http://www.river-blog.com/2009/12/08/per-il-criminologo-francesco-bruno-i-gay-sono-malati">post</a> (che cito per intero)</p>
<blockquote><p>Spero sempre di non dover scrivere post del genere. Insomma, penso che la fase Binetti sia superata, no? E, invece, ecco spuntare un criminologo televisivo qualsiasi, e l’incantesimo dei gay-guariti (non per merito mio, ma dell’Organizzazione mondiale della Sanità) è svanito.</p>
<p>I fatti. Il signor Bruno, molto avvezzo ai salotti televisivi, ha dichiarato ad un sito cattolico che non merita neanche una riga di pubblicità, quanto segue: “<em>Io ero e resto della convinzione che la omosessualità sia una patologia, un’anormalità della sessualità e quindi un disturbo, un distacco dalla realtà e non ci piove sul fatto che la sessualità abbia come primo e principale scopo la riproduzione della specie. Ora non é possibile questo evento nell’atto sessuale tra persone del medesimo sesso</em>“. Potrei andare avanti, ma per rispetto verso il mio stomaco, mi fermo qui. Il punto è che il signore in questione ha anche una qualifica: oltre ad essere un criminologo (consulente di Procure?), è anche psichiatra. Immagino quindi che abbia dei pazienti. Lui.</p>
<p>Di fronte a queste posizioni, l’Arcigay ha deciso di presentare una <a href="http://www.arcigay.it/esposto-ordine-dei-medici-contro-francesco-bruno">denuncia all’Ordine dei medici</a>, chiedendo di prendere provvedimenti contro lo psichiatra. “<em>Queste argomentazioni sono prive di qualsiasi credibilità sotto il profilo scientifico</em> – dichiara Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay – <em>sono indegne di uno psichiatra, intrise d’ideologia e di falsità. Quali sono le basi scientifiche di tali affermazioni? Quali gli studi di riferimento? Credo sia a tutti noto, piuttosto, che numerosi studi di carattere psicologico, ricerche internazionali, seminari scientifici e pubblicazioni psicologiche e sociologiche, sulla base di riscontri scientifici pubblicati, attestino esattamente il contrario di ciò che irresponsabilmente afferma il Dott. Bruno. Da parte nostra respingiamo questo maldestro tentativo di riportarci ai periodi bui della medicalizzazione della nostra identità sessuale</em>”. “<em>Non possiamo consentire a un professionista del livello del dott. Bruno</em> – dichiara Luca Trentini responsabile Diritti umani di Arcigay – <em>di farsi portatore di una visione ampiamente sorpassata, che offende la nostra dignità personale e la realtà delle nostre famiglie. Provvederemo nei prossimi giorni a inviare un esposto all’Ordine nazionale dei Medici perché sia fatta ulteriore chiarezza e siano presi provvedimenti contro chi diffonde teorie condannate dalla scienza e dalla storia</em>“.</p>
<p><strong>Il problema è: per uno psichiatra che esce allo scoperto, quanti altri coltivano le loro convinzioni aberranti nel segreto del loro studio? </strong>(( Il grassetto è mio ))</p></blockquote>
<p>Certo che poi quando si parla di <strong>omofobia</strong> in un paese come questo, non c&#8217;è da meravigliarsi visto che anche persone che tecnicamente dovrebbero conoscere la materia, escono con idee di questo tipo. E pensare che nel 2001 è stato proprio questo stesso &#8220;criminologo&#8221; a rispondere ad una serie di domande proprio sulla <a href="http://www.arcigaymilano.org/dosart.asp?ID=18193">natura dei crimini di matrice omofoba</a>.</p>
<p>Ecco un passaggio dell&#8217;intervista:</p>
<blockquote><p>&#8220;Professore, gli omosessuali sono una categoria &#8220;a rischio&#8221; serial killer?&#8221;</p>
<p>Certamente si riscontra una frequenza troppo alta di vittime omosessuali. Si tratta di omicidi dettati perlopiù da motivi d&#8217;intolleranza e d&#8217;odio; spesso, infatti il movente più immediato della rapina ne nasconde un altro: il pregiudizio.</p></blockquote>
<p>Penso che il &#8220;criminologo&#8221; a questo punto dovrebbe per coerenza dichiarare che diffondendo i pregiudizi contribuisce ad alimentare non dico la violenza in sé, ma l&#8217;elemento (il pregiudizio appunto) da cui questa violenza spesso trae origine. Del resto, da una persona che ha tracciato il profilo di <a href="http://www.notiziegay.com/?p=12424" target="_blank">Giuda Iscariota</a>, identificandone le &#8220;chiare&#8221; tendenza omosessuali, non c&#8217;era molto da aspettarsi<sup>1</sup>&#8230;</p>
<p><img class="firma" src="http://signatures.mylivesignature.com/85676/scaredda/f243e996c2cdcab5b2514eb01e035375.png" border="0" alt="" /></p>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1754" class="footnote">Il che mi fa venire alla mente il fatto che gran parte dell&#8217;antisemitismo che ha nutrito per secoli la chiesa cattolica derivava proprio dal fatto che Giuda fosse ebreo e quindi causa della morte di Gesù&#8230;</li></ol><img src="http://societas.ecletticamente.eu/?ak_action=api_record_view&id=1754&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Italia non è un paese per Gay</title>
		<link>http://societas.ecletticamente.eu//societa/litalia-non-e-un-paese-per-gay/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 19:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società ]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono abituato a copiare pagine intere da altri blog, ma in questo caso credo di poter fare un eccezione. Appena visto questo articolo, mi son venuti i brividi. Non so se si possa davvero parlare di emergenza nazionale, ma forse è semplicemente un altra prova del fatto che l&#8217;Italia sta chiudendosi sempre di più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">Non sono abituato a copiare pagine intere da altri blog, ma in questo caso credo di poter fare un eccezione. Appena <a href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/12/emergenza-omosessuale.html">visto questo articolo</a>, mi son venuti i brividi. Non so se si possa davvero parlare di emergenza nazionale, ma forse è semplicemente un altra prova del fatto che l&#8217;Italia sta chiudendosi sempre di più in se stessa, in modo violento.</p>
<p><span style="font-size: x-small"><strong></strong></span><br />
<a href="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxZCrYIJa1I/AAAAAAAAILM/nJifZBYbTRQ/s1600-h/dicembre+1.jpg"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 95px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxZCrYIJa1I/AAAAAAAAILM/nJifZBYbTRQ/s400/dicembre+1.jpg" border="0" alt="" /></a></p>
<blockquote><p>Visto che si tratta dell&#8217;<a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_dicembre_1/aggredito-stazione-servizio-gay-omofobia-1602088816230.shtml" target="_blank">ennesimo episodio</a> di una serie interminabile, e siccome non mi pare che siano in molti a percepire lo stato di allerta assoluta che gli omosessuali di questo paese si trovano a dover affrontare, mi corre l&#8217;obbligo di ricapitolare le puntate precedenti: limitandomi al solo 2009, ché altrimenti mi ci vorrebbe tutta la giornata, e corredando le immagini dei titoli con i link delle relative notizie (basta cliccarci sopra).</p>
<p>Ditemi voi se non è una situazione da emergenza nazionale.</p>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/10/non-ci-vogliono-gay-in-fuga-dai.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 362px;height: 52px" src="http://2.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-kodb1rI/AAAAAAAAIK8/s2s-9L0mMqo/s400/novembre+10.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/28/corso-lodi-agguato-nella-notte-picchiati-rapinati.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 53px" src="http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-kTZjhLI/AAAAAAAAIK0/nzQS7uTwT7g/s400/ottobre+28.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/27/look-eccentrico-il-branco-lo-assalta-omosessuale.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 49px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-kIAqsEI/AAAAAAAAIKs/aSnAxtEQgcg/s400/ottobre+27.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/17/roma-raid-contro-quattro-gay-colpiti-con.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 64px" src="http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-j5xtzNI/AAAAAAAAIKk/ACPJ2GyhK-U/s400/ottobre+17.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/16/docente-aggredito-nel-metro-sei-gay-se.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 40px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxZAJwrHZNI/AAAAAAAAILE/tklFzfctlbM/s400/ottobre+16.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/16/intolleranza-due-violenze-nella-capitale-botte-un.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 64px" src="http://2.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-T6L-zuI/AAAAAAAAIKc/BJk8LQz05s8/s400/ottobre+15.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/12/roma-aggredita-un-altra-coppia-gay-botte.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 60px" src="http://4.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-TuTVHaI/AAAAAAAAIKU/pB5fYC9Dhd0/s400/ottobre+12.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/10/08/io-pugnalato-perche-gay-ora-la-mia.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 43px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-TYMN9eI/AAAAAAAAIKM/IFy_krYswHM/s400/ottobre+8.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/28/coppia-gay-azzannata-dal-cane-dei-punkabbestia.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 48px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-TAV2eZI/AAAAAAAAIKE/lrKjPsTtO6o/s400/settembre+28.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/20/il-locale-dei-gay-torna-nel.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 47px" src="http://2.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-TMmVxjI/AAAAAAAAIJ8/xJ1JB_FuufE/s400/settembre+20.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/13/giovane-gay-picchiato-dopo-festa-omo-bologna.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 49px" src="http://4.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-EcPqfBI/AAAAAAAAIJ0/bB9phVwyRDo/s400/settembre+13.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/13/massacrato-perche-gay-ma-io-non-ho.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 47px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-EHVuH5I/AAAAAAAAIJs/-qmwzsrerm4/s400/settembre+10.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/04/ho-27-anni-sono-gay-non-mi.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 48px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-D6YnMQI/AAAAAAAAIJk/fRep4-gFdQ0/s400/settembre+4.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/03/citta-insicura-terrore-alla-gay-street.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 336px;height: 53px" src="http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-DmLyPOI/AAAAAAAAIJc/OBLH4xgyZ_w/s400/settembre+3.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/03/roma-bombe-carta-gay-street-pronto.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 57px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY-DW1ZSiI/AAAAAAAAIJU/_5fCZ92uKoQ/s400/settembre+2.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/29/la-violenza-corre-in-branco-caccia-ai.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 43px" src="http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY96DzMy9I/AAAAAAAAIJM/k-JDjRhJpuA/s400/agosto+30.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/29/agguati-ai-gay-cantante-denuncia-pestato-in.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 53px" src="http://4.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY95_2cSlI/AAAAAAAAIJE/Xk49ejuzRxE/s400/agosto+29.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/29/napoli-due-turisti-gay-pestati-dal-branco.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 365px;height: 53px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY95h1QRiI/AAAAAAAAII8/n-HCU6ogego/s400/agosto+28.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/27/fiamme-al-locale-simbolo-dei-gay-roma.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 57px" src="http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY95X-L_lI/AAAAAAAAII0/OVIkRMy0h3A/s400/agosto+27.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/25/via-gli-omosessuali-pugni-insulti-dal-vicino.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 46px" src="http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY95MDkMQI/AAAAAAAAIIs/wm6gmrGV_CU/s400/agosto+25.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/23/basta-con-questi-baci-gay-li-ferisce.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 352px;height: 49px" src="http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY9w97NfKI/AAAAAAAAIIk/3WBjp88EtSA/s400/agosto+23.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/20/coppie-gay-insultate-su-una-spiaggia-del.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 400px;height: 47px" src="http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY9wAiQ6yI/AAAAAAAAIIc/4WmbqtdE4BY/s400/agosto+20.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/17/agropoli-aggredita-una-coppia-gay.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 328px;height: 52px" src="http://2.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY9wDS1QvI/AAAAAAAAIIU/P9mYLYTMu8Q/s400/agosto+17.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/05/picchiato-dai-bulli-sei-omosessuale.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 339px;height: 53px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY9v1avvUI/AAAAAAAAIIM/gEdFA3auG1Y/s400/luglio+5.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/25/io-picchiato-in-corso-garibaldi-perche-gay.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 379px;height: 52px" src="http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY9vcd3X4I/AAAAAAAAIIE/u_YM4Htj3h8/s400/giugno+25.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/23/difende-amico-gay-pestata.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 329px;height: 51px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY9Z6ifG-I/AAAAAAAAIH8/PaCIj-_Fe9o/s400/giugno+23.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/12/roma-pestati-due-giovani-gay.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 349px;height: 53px" src="http://2.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY9ZVwsilI/AAAAAAAAIH0/D5sEhTVUgNY/s400/giugno+12.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/19/scritte-omofobiche-deturpata-la-gay-street.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 384px;height: 48px" src="http://1.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY9ZFlg_DI/AAAAAAAAIHs/PFjQgKWZlHE/s400/maggio+19.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/13/aggrediscono-disabile-gay-ci-annoiavamo.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 388px;height: 54px" src="http://3.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY9YzN7R2I/AAAAAAAAIHk/SRJjOUq1AoU/s400/marzo+13.jpg" border="0" alt="" /></a> <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/30/pestato-dai-buttafuori-perche-gay.html" target="_blank"><img style="margin: 0px auto 10px;text-align: center;cursor: pointer;width: 326px;height: 51px" src="http://4.bp.blogspot.com/_fmnIKx3y3v8/SxY9YinNYUI/AAAAAAAAIHc/anDoMOwNz_c/s400/gennaio+30.jpg" border="0" alt="" /></a></p></blockquote>
<p>Di sicuro tutto ciò smentisce chi afferma che in Italia non vi sia un problema di Omofobia. Ma del resto in Italia non ne esisterebbe neanche uno di razzismo. Mah&#8230;</p>
<p><img class="firma" src="http://signatures.mylivesignature.com/85676/scaredda/f243e996c2cdcab5b2514eb01e035375.png" border="0" alt="" /></p>
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		<title>Italia: non è un Paese per Giovani</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 20:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società ]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[gioventù]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Luigi Celli]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho letto per caso la lettera di Pier Luigi Celli pubblicata oggi su Repubblica, (e che ripropongo interamente nella seconda pagina di questo articolo) e teoricamente indirizzata al figlio. La mia prima reazione, come la maggior parte di quelle sia ufficiali che non, è stata di disgusto per il fatto che a scrivere quella lettera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">Ho letto per caso la lettera di <strong>Pier Luigi Celli</strong> pubblicata oggi su <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html">Repubblica</a>, (e che ripropongo interamente nella seconda pagina di questo articolo) e teoricamente indirizzata al figlio. La mia prima reazione, come la maggior parte di quelle sia <a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/commenti-celli/commenti-celli.html" target="_blank">ufficiali</a> che <a href="http://news.liquida.it/focus/giovani-e-futuro-la-lettera-di-celli/" target="_blank">non</a>, è stata di disgusto per il fatto che a scrivere quella lettera non sia stato un uomo qualunque, ma un personaggio che comunque ha contribuito a costruire l&#8217;Italia che viviamo oggi. C&#8217;è già che ha provato una <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/11/30/caro-papa/" target="_blank">riposta</a> &#8220;da figlio a padre&#8221;, <a href="http://rampini.blogautore.repubblica.it/2009/11/30/sulla-lettera-di-celli-da-un-padre-allestero/">chi</a> &#8220;da padre a padre&#8221;.</p>
<div class="imgfloatright"><a href="http://www.flickr.com/photos/66548401@N00/4147791422/" target="_blank"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2526/4147791422_7592a4535b_m.jpg" border="0" alt="" /></a><br />
<a title="Attribution License" href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/" target="_blank"><img src="http://societas.ecletticamente.eu/wp-content/plugins/photo-dropper/images/cc.png" border="0" alt="Creative Commons License" width="16" height="16" align="absmiddle" /></a> <a href="http://www.photodropper.com/photos/" target="_blank">photo</a> credit: <a title="» Zitona «" href="http://www.flickr.com/photos/66548401@N00/4147791422/" target="_blank">» Zitona «</a></div>
<p>La prima, primissima impressione è che si tratti di un ennesimo esempio dell&#8217;ipocrisia diffusa in questo paese. E sicuramente lo è. Ma ha sicuramente il merito di scatenare un dibattito sulla vera crisi che questo Paese ha e che nessuno sembra ricordare: manca una visione chiara del futuro. Guardiamo la politica: da un lato un presidente del consiglio ultra-settantenne che cerca di ringiovanire guardando alla sua bella vita del passato, dall&#8217;altro un neo-eletto presidente del PD che cerca la novità trovando l&#8217;ispirazione nelle vecchie tradizioni dei DS. Il dibattito sociale in Italia riesce a concentrarsi solo sulle <a href="http://www.lestinto.it/articoli/del-valore-della-tradizione/"><em>tradizioni</em></a> senza trovare la forza di ripensare a nuove forme di azione verso il futuro. Siamo l&#8217;unico paese in cui nessuna forza politica si ferma a pensare come sfruttare in maniera coerente l&#8217;immigrazione che in fondo è l&#8217;unica freccia rimastaci per il nostro sviluppo. Certo, forse costruiremo 4 grattacieli a Milano, una delle capitali economiche più &#8220;decotte&#8221; del pianeta, tanto che a breve quando il quadrilatero sarà una semplice succursale di una qualsiasi strada della moda di una qualsiasi altra città, non sarà buona neanche per lo shopping.</p>
<p>Certo c&#8217;è il Nord-Est, che vive nell&#8217;illusione di essere la grande locomotiva d&#8217;Italia, e non si rende conto in realtà di essere unicamente una &#8220;terronia&#8221; fortunata (per il momento), che non è riuscita a superare la cultura del &#8220;Mio piccolo orticello&#8221;. Il Made in Italy oramai non esiste più, affidato al massimo alla creatività brillante di qualche personalità (ma allora sarebbe più corretto dire &#8220;designed in Italy&#8221;). Ci culliamo tutti sul fatto che l&#8217;Italia abbia in passato avuto la capacità di riprendersi in maniera inaspettata. Ma mi sa che l&#8217;attesa di Godot sia un pelo vana oramai. I giovani già oggi sono costretti a reggere un carrozzone politico-pensionistico fatto di scelte sbagliate di anni ed anni. E con nessuna reale prospettiva di miglioramento.</p>
<p>Certo, credo che Celli meriti la gran parte delle critiche che gli son state rivolte perché, nel suo piccolo, ha permesso che questo paese giungesse allo sfacelo. Ed è forse per questo che riesce a descriverlo in maniera così sintetica e lineare. Ma la sua voce forse servirà quantomeno a convincere qualcuno ad andare via, lontano.</p>
<p><img class="firma" src="http://signatures.mylivesignature.com/85676/scaredda/f243e996c2cdcab5b2514eb01e035375.png" border="0" alt="" /></p>
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		<title>Siamo tutti stronzi</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 11:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Diversità]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;uscita di ieri di Gianfranco Fini e quel suo usare una parolaccia come &#8220;stronzo&#8221; in un contesto pubblico, addirittura davanti a dei ragazzi, per molti potrebbe avere dell&#8217;inverosimile. Attenzione, non certo per la parola in se, né per il fatto che sia stata usata in quel contesto. Ma per il concetto stesso di aver dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">L&#8217;uscita <a href="http://www.corriere.it/politica/09_novembre_21/fini-stronzo-calderoli-stranieri_95b863e0-d6ac-11de-a7cd-00144f02aabc.shtml" target="_blank">di ieri di <strong>Gianfranco Fini</strong></a> e quel suo usare una parolaccia come &#8220;stronzo&#8221; in un <a href="http://habeshia.blogspot.com/2009/11/fini-usa-parolaccia-contro-chi-pensa.html" target="_blank">contesto</a> pubblico, addirittura davanti a dei ragazzi, per molti potrebbe avere dell&#8217;inverosimile. Attenzione, non certo per la parola in se, né per il fatto che sia stata usata in quel contesto. Ma per il concetto stesso di <strong>aver dato dello stronzo a chi discrimina</strong>.</p>
<p><img class="alignright" title="Gianfranco Fini" src="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/cdl10/fini-intervista/stor_11648545_22490.jpg" alt="" width="280" height="364" />Da un unto di vista politico, al di là dell&#8217;evidente inusitato uso del turpiloquio, la frase <a href="http://blog.terrorpilot.com/archives/3182" target="_blank">riflette fedelmente</a> quello che direbbe un qualsiasi politico di destra europeo, o quantomeno di una destra moderna.La cosa chiaramente ha scatenato molte <a href="http://politica.liquida.it/focus/fini-parole-dure-contro-discriminazione/" target="_blank">reazioni</a>.</p>
<p>Il problema centrale, già <a href="http://sofarsogood-sowhat.blogspot.com/2009/11/essere-o-non-essere-stronzi.html" target="_blank">sottolineato</a> con una punta polemica da altri, è che in realtà la frase di Fini <em>non</em> è corretta.</p>
<p>Ha detto:</p>
<blockquote><p>«Chi dice che gli stranieri sono diversi è uno stronzo&#8230;»</p></blockquote>
<p>Ripeto, ne capisco il senso e la ritengo più che condivisibile, soprattutto se collegata a certe risposte inqualificabili fatte poi da certi leghisti. Ma il punto che volevo sottolineare è un altro. Dire che è una persona è <em>diversa</em> in realtà è una semplicissima constatazione lapalissiana. Io sono diverso (fierissimo di esserlo peraltro) per un miliardo e mezzo di motivi. Il problema che ogni volta che qualcuno cerca di incasellarmi in una <strong>casella di normalità presunta</strong> finisco per stare male. Diciamolo, gli stranieri sono <em>diversi</em>, perché hanno bisogno di un permesso di soggiorno, parlano una lingua differente e devono imparare la nostra, hanno credi, religioni, costumi, trazioni differenti. Ritenerli semplicemente <em>eguali</em> è limitativo e fuorviante! Del resto anche le donne sono <em>diverse</em>, gli omosessuali sono <em>diversi</em>, i comunisti sono <em>diversi</em>, gli imprenditori brillanti sono <em>diversi</em>, i <a href="http://ecletticamente.eu/2009/11/17/la-religione-tra-fede-e-tradizione/" target="_blank">cattolici fedeli</a> sono <em>diversi</em>.</p>
<p>La diversità sta in tutto ciò che facciamo, ed è <strong>ciò che ci rende unici</strong>. Continuare a pensare agli immigrati in quanto gruppo unitario che si sposta per venire in Italia solo per lavorare (o per delinquere), continuerà a far si che alla meglio li consideriamo una merce pregiata da importare, alla peggio un gruppo sovversivo di criminalità organizzata. E&#8217; vero, parlare per gruppi di appartenenza sociale rende tutto più facile, cinquanta e più anni di cultura di ispirazione socialista ci hanno abituati a questo. Aggiungiamoci un pizzico consistente di cultura cattolica, anch&#8217;essa basata su fenomeni gruppali, ed ecco che spunta il problema: <strong>l&#8217;individuo in quanto tale non è mai considerato</strong>. Tutto deve essere ricondotto ad una <strong>normalità forzata. </strong>Pericolosa per giunta, perché finisce per annullare le individualità meno forti, le rende succubi della massa, e finisce per schiacciarle su se stesse.</p>
<p>Il cardine centrale del problema è la <strong>nostra identità</strong>. In un paese che trova una radice identitaria in ogni campanile ed in ogni sagra paesana, non dovrebbe essere tanto difficile scindere gli aspetti di appartenenza, mescolarli, farli nostri. Eppure, la risposta politica che si riesce ad ottenere è unicamente questa: <em>non siete diversi</em>. E purtroppo, per quanto mi rincresca, devo dar ragione a chi <a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/fini-parla/fini-stranieri/fini-stranieri.html" target="_blank">alla fine dice</a> <em>così li illudi</em>. E si, perché l&#8217;idea dell&#8217;eguaglianza è pericolosa quando non si può raggiungere.</p>
<p>Ed allora non è meglio dirlo, che <strong>siamo tutti diversi</strong> e quindi <strong>anche un po&#8217; stronzi </strong>quando lo sottolineiamo?</p>
<p><img class="firma" src="http://signatures.mylivesignature.com/85676/scaredda/f243e996c2cdcab5b2514eb01e035375.png" border="0" alt="" /></p>
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		<title>Lo sciopero dei malati di SLA</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 12:36:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società ]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
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		<category><![CDATA[SLA]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono tante le cose dell&#8217;Italia che sono difficili da capire. Ma una in particolare mi fa incazzare davvero. Da sabato scorso alcuni malati di SLA, (Sclerosi Laterale Amiotrofica) una delle più brutte malattie esistenti al mondo, e purtroppo senza possibilità di esito positivo, hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare contro la generale indifferenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">Sono tante le cose dell&#8217;Italia che sono difficili da capire. Ma una in particolare mi fa <a href="http://fran.splinder.com/post/21669758/Lo+sciopero+dei+malati+di+SLA." target="_blank">incazzare </a>davvero. Da sabato scorso alcuni malati di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sclerosi_laterale_amiotrofica" target="_blank"><strong>SLA</strong></a>, (Sclerosi Laterale Amiotrofica) una delle più brutte malattie esistenti al mondo, e purtroppo senza possibilità di esito positivo, hanno iniziato <a href="http://www.lucacoscioni.it/comunicato/maria-antonietta-farina-coscioni-dalla-mezzanotte-di-oggi-sciopero-della-fame-fianco-di-u" target="_blank">uno sciopero della fame</a> per protestare contro la generale indifferenza di tutto un Paese contro il loro stato.</p>
<blockquote><p>Dalla mezzanotte di oggi (sabato 7 novembre) mi unisco all’iniziativa nonviolenta di dialogo intrapresa da Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, malati di SLA che hanno intrapreso uno sciopero della fame. ‘Viviamo senza alcuna assistenza’, denunciano Usala, Pinna e Serra in una lettera al vice-ministro della Salute Ferruccio Fazio. La loro è una scelta difficile, che comprendo: per aiutarli mi affianco alla loro iniziativa.</p>
<p>Stiamo parlando di pazienti e di famiglie in situazioni spesso disperate, senza aiuti economici adeguati o assistenza: pochi minuti al giorno, quando va bene. Hanno diritto ad una vita dignitosa, ed è nostro dovere assicurargliela. Ho già presentato diverse interrogazioni al ministro della Salute, nelle quali denuncio la situazione avvilente nella quale Usala, Pinna, Serra e tanti malati di Sla, si vengono a trovare e patiscono; è sconcertante che in Sardegna, come nelle altre Regioni italiane non si sia effettuata ancora una “mappatura” sulla distribuzione geografica di questa patologia, istanza che avevo già sollevato due anni fa; è sconcertante quanto scrive Usala al sottosegretario Fazio: “Quest&#8217;anno sono morti tanti malati per abbandono e soprattutto perché, non avendo assistenza, non hanno fatto la tracheotomia”; è sconcertante che uno strumento legislativo, i Lea (Livelli essenziali di assistenza), il Nomenclatore degli ausili e delle protesi  che non è aggiornato dal 1999, giacciano da un anno e mezzo in conferenza Stato-Regioni e ancora non ci sia traccia di un accordo. E’ sconcertante – e costituisce motivo di vergogna – che in un paese che il presidente del Consiglio vanta essere la sesta potenza mondiale – ci siano trattamenti da terzo mondo per i malati di Sla.Sollecito e chiedo al Governo e al Viceministro Fazio una risposta ai legittimi e giusti quesiti posti dai signori Usala, Pinna e Serra, e che non ci si trinceri in risposte formali e burocratiche, indice di sostanziale indifferenza verso un problema che riguarda centinaia di persone sofferenti e le loro famiglie</p></blockquote>
<p>Una situazione insostenibile, che sui media ha avuto ben poco risalto, segno, ancora una volta, di una tara culturale enorme di un paese che non vuole affrontare il tema della sofferenza.</p>
<p>Solo oggi il viceministro Fazio ha trovato il tempo di interloquire con i malati, che hanno quindi <a href="http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_11/sla-sciopero-fame_cce9fd72-ceb1-11de-9c90-00144f02aabc.shtml" target="_blank">sospeso lo sciopero</a>.</p>
<blockquote><p>È amaro constatare che nel nostro Paese i malati, per farsi sentire, debbano ricorrere a gesti così estremi</p></blockquote>
<p>E&#8217; assolutamente amaro constatare che una malattia come la SLA viva nell&#8217;indifferenza più totale della politica, forse impaurita dall&#8217;eccessiva vicinanza di questo male incurabile con temi &#8220;sensibili&#8221; per la tradizione cattolica, come quello dell&#8217;Eutanasia. Eppure, basterebbe semplicemente farsi una domanda.</p>
<p><em>E se accadesse anche a me</em>?</p>
<p><img class="firma" src="http://signatures.mylivesignature.com/85676/scaredda/f243e996c2cdcab5b2514eb01e035375.png" border="0" alt="" /></p>
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		<title>Questioni di Crocifisso</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 17:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società ]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero in dubbio se scrivere qualcosa sulla questione del crocefisso, legata alla recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo. Ma due aspetti delle reazioni che ci sono state mi inducono a ripensare il mio atteggiamento,e  ascrivere qualcosa.
Il primo aspetto, riguarda la generale ignoranza che è regnata sovrana nella stragrande maggioranza dei commenti politici (e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">Ero in dubbio se scrivere qualcosa sulla <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2009/3-novembre-2009/corte-europea-diritti-uomo-no-crocefisso-aule-scolastiche--1601949633889.shtml">questione del crocefisso</a>, legata alla recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo. Ma due aspetti delle reazioni che ci sono state mi inducono a ripensare il mio atteggiamento,e  ascrivere qualcosa.</p>
<p>Il primo aspetto, riguarda la generale ignoranza che è regnata sovrana nella stragrande maggioranza dei commenti politici (e non) riguardo alla fonte di tale sentenza. Il massimo credo l&#8217;abbiano raggiunto i sindaci leghisti veneti, che subito sono andati ad ammainare le bandiere dell&#8217;Unione Europea. Peccato che la Corte sopra menzionata sia un <a href="http://www.coe.int/T/I/Corte_europea_dei_Diritti_dell%27Uomo/" target="_blank">organo</a> di un&#8217;altra istituzione, il <a href="http://www.coe.int/">Consiglio d&#8217;Europa</a>. Vero è che la cosa è complicata, tant&#8217;è che tutti gli studenti di diritto comunitario sudano sette camicie a ricordarsi la differenza tra Consiglio Europeo e Consiglio d&#8217;Europa. Una <a href="http://www.osservatoriosullalegalita.org/09/acom/11nov1/0611ritacrox.htm" target="_blank">ignoranza generalizzata e diffusa</a> anche sulle modalità di funzionamento di questa importantissima e sottovalutata istituzione, che fu usata parecchio in passato proprio per cercare di favorire la libertà religiosa proprio da alcuni prelati cattolici (ma allora si trattava di avere il diritto di esercitare la religione cattolica in paesi ortodossi. Inutile dire che anche allora le chiese ortodosse si appellarono contro le sentenze. Ma ovviamente, era tutta un&#8217;altra storia!). Tant&#8217;è che La Stampa ha giustamente dedicato un <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/canalecittadino/grubrica.asp?ID_blog=268&amp;ID_articolo=67&amp;ID_sezione=&amp;sezione=">articolo</a> al funzionamento della Corte.</p>
<p>Il secondo aspetto riguarda il merito delle <a href="http://liberstef.myblog.it/archive/2009/11/04/crocifissi-bertone-l-europa-ci-lascia-solo-le-zucche.html">reazioni</a>. Pochi, pochissimi hanno colto in questa sentenza una opportunità per riaffermare un aspetto tralasciato della nostra Costituzione, ovvero che l&#8217;Italia è (o dovrebbe essere) uno <strong>Stato Laico</strong>. Ma del resto, la storia del crocefisso si porta avanti da <a href="http://www.osservatoriosullalegalita.org/06/acom/02feb2/1633ritastatolaico.htm">tanto tempo</a>, con tante sentenze della giustizia italiana tutte improntate ad un equilibrismo per il quale l&#8217;imposizione di un simbolo religioso in un paese trova la sua radice nel fatto che sia &#8220;<em>una tradizione</em>&#8220;. Più ci giro intorno, più mi chiedo che senso abbia difendere un simbolo religioso solo <em>per tradizione</em>. Ma del resto, è l&#8217;unico modo che la Chiesa Cattolica ha trovato, in Italia, per difendere se stessa visto che di <em>fede</em> vera e propria in questo paese non se ne trova poi tanta. E allora, difendiamo i simboli a spada tratta, contro chiunque possa anche solo accidentalmente mettere in dubbio la supremazia della Chiesa di Roma in questo paese.</p>
<p>Alla fine, mi pare che confermi unicamente la naturale tendenza di questo paese all&#8217;ipocrisia.</p>
<p><img class="firma" src="http://signatures.mylivesignature.com/85676/scaredda/f243e996c2cdcab5b2514eb01e035375.png" border="0" alt="" /></p>
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		<title>Ma la crisi dov&#8217;è?</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:55:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[economy]]></category>
		<category><![CDATA[Ipsos]]></category>
		<category><![CDATA[Nando Pagnoncelli]]></category>

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		<description><![CDATA[In un interessante articolo di Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, pubblicato sul numero in edicola di Economy, ci si chiede dove sia esattamente la crisi in Italia. Da un lato, infatti, il 78% degli italiani ritengono che la crisi sia molto grave, proprio in un sondaggio realizzato in Italia all&#8217;inizio del mese. Dall&#8217;altro lato, però, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">In un interessante articolo di <strong>Nando Pagnoncelli</strong>, presidente di <strong>Ipsos</strong>, pubblicato sul <a title="Leggi l'articolo sul Blog di Economy" href="http://www.blogonomy.it/2009/10/29/una-crisi-fantasma-si-aggira-per-litalia/" target="_blank">numero in edicola di Economy</a>, ci si chiede dove sia esattamente la crisi in Italia. Da un lato, infatti, il 78% degli italiani ritengono che la crisi sia molto grave, proprio in un sondaggio realizzato in Italia all&#8217;inizio del mese. Dall&#8217;altro lato, però, la borsa sembrerebbe riprendersi, l&#8217;indice di fiducia dei consumatori è in ripresa. E, soprattutto, sembra nella situazione attuale che i disoccupati, che pure sono aumentati considerevolmente, siano &#8220;invisibili&#8221;.</p>
<blockquote><p>La disoccupazione è incrementata sensibilmente, ma i disoccupati non si vedono e questo non è un tema centrale nel dibattito pubblico: chi è senza lavoro, o in una situazione a rischio, soffre molti disagi e perdita di prospettive, ma il suo caso non riesce a fare massa.</p></blockquote>
<p>Un dato interessante, forse legato anche al fatto che questa crisi ha colpito un po&#8217; tutti, senza però aggredire un settore in particolare. Col risultato che la <a href="http://lavoro.liquida.it/focus/tasso-di-disoccupazione-record-in-europa/" target="_blank">disoccupazione è aumentata</a> da parte di tutti i settori e tutte le azienda.</p>
<p>Inoltre, un altro dato interessante riguarda l&#8217;indebitamento: si parla di incapacità delel famiglie di far fronte ai debiti, ma i dati dell&#8217;ABI sembrano rassicuranti, posizionando la situazione attuale su quella del 2007. Ma allora, che succede?</p>
<blockquote><p>L’osservatore dei fenomeni sociali si chiede cosa stia succedendo, e difficilmente può dare una risposta univoca e risolutiva anche perché uno degli aspetti specifici di questa crisi è la frammentazione dei suoi effetti; alcuni aspetti sembrano però delinearsi in modo più chiaro.<br />
Gli italiani hanno certamente ridefinito i propri acquisti: non necessariamente li hanno ridotti, ma tutti sembrano avere razionalizzato le proprie spese; questa tensione la ritroviamo non solo presso coloro che hanno sperimentato serie difficoltà, ma anche presso coloro che non sono stati toccati dalla crisi.  [...] In prospettiva futura questo nuovo atteggiamento sembra prefigurare uno scenario ove il ritorno di una forte propensione al consumo potrebbe richiedere molto tempo.<br />
L’altro aspetto importante è una crisi senza inflazione che appare estremamente asimmetrica: colpisce &#8211; anche molto duramente &#8211; un numero per ora limitato di soggetti. Una crisi senza inflazione induce minore conflittualità tra capitale e lavoro; chi non è direttamente colpito sta come prima o meglio (i supermercati sono pieni di offerte, il costo del mutuo è diminuito…), per cui guarda con maggiore ottimismo al futuro: sintomatico è l’aumento di ottimismo presso i pensionati rispetto al 2008. Coloro che sono stati colpiti invece affrontano una situazione estremamente difficile, che a volte sembra lasciarli senza prospettive in un contesto che pare poter fare a meno di loro.</p></blockquote>
<p>Una crisi quindi che si configura in una forma nuova, e che necessita di soluzioni differenti da quanto fatto in passato. E forse uno sforzo più radicato nel comprendere il malessere strisciante, prima che si aggreghi in forme di protesta troppo forti e che possano risultare esplosive.</p>
<p><img class="firma" src="http://signatures.mylivesignature.com/85676/scaredda/f243e996c2cdcab5b2514eb01e035375.png" border="0" alt="" /></p>
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		<title>Il Parlamento affossa la norma contro l&#8217;omofobia.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 17:07:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[omofobia]]></category>
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		<category><![CDATA[violenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Che in Italia gli omosessuali siano cittadini di serie &#8220;B&#8221; è ormai un dato di fatto. Lo certifica oggi il Parlamento italiano, affossando definitivamente la proposta di legge presentata dal PD e che inseriva  tra le aggravanti dei reati i fatti commessi «per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato».
Effettivamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">Che in Italia gli omosessuali siano cittadini di serie &#8220;B&#8221; è ormai un dato di fatto. Lo certifica oggi il <a href="http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_13/camera-esame-testo-omofobia_1261190c-b806-11de-9cba-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Parlamento italiano</a>, <a href="http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/gay-aggrediti/legge-omofobia/legge-omofobia.html" target="_blank">affossando </a>definitivamente la proposta di legge presentata dal PD e che inseriva  tra le aggravanti dei reati i fatti commessi «<em>per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato</em>».</p>
<p>Effettivamente rileggendo il testo mi rendo conto di quanto sia rivoluzionario per un Paese come l&#8217;Italia in cui un parlamentare del partito Democratico,  <strong>Paola Binetti,</strong> ha affermato «Per come era formulata la legge, le mie opinioni sull&#8217;omosessualità potevano essere individuate come un reato&#8230;». Ed effettivamente è vero. In un paese civile, molti dei suoi pensieri sarebbero criticabili e stigmatizzabili. Beninteso, sono sempre a favore della libertà di espressione a qualsiasi livello. Ma il principio di libertà prevede che si sia liberi fino al momento in cui non si invade la libertà di un&#8217;altra persona. Continuare a ritenere l&#8217;orientamento sessuale come una &#8220;malattia&#8221;, un qualcosa da &#8220;curare&#8221;, o un elemento di inferiorità non è libertà di pensiero, ma disonestà intellettuale. E credo che a ragione sia <strong>Franceschini </strong>che <strong>Bersani</strong>, impegnati in una delicata battaglia elettorale interna, finalmente ammettano che nel PD c&#8217;è un <strong>fortissimo problema di coerenza</strong>. A mio avviso non si può continuare e negare l&#8217;evidenza che gli aspetti etici non possano, in un partito, essere relegati ai capricci <a href="http://paesaniniland.blogspot.com/2009/10/bocciata-alla-camera-la-proposta-concia.html" target="_blank">individuali</a>. E questo nonostante l&#8217;impegno di <strong>Paola Concia</strong>, del PD, <a href="http://www.notiziegay.com/?p=36502" target="_blank">relatrice </a>della proposta.</p>
<p>Se del ruolo dell&#8217;UDC ormai non possiamo che tacere, visto l&#8217;affermarsi del suo ruolo reazionario,  nel PDL qualche timido segnale di novità c&#8217;è. 10 parlamentari hanno votato contro la pregiudiziale di incostituzionalità: Italo Bocchino, Carmelo Briguglio, Giuseppe Calderisi, Benedetto Della Vedova, Chiara Moroni, Flavia Perina, Mario Pepe, Roberto Tortoli e Adolfo Urso. Assieme a qualche astenuto, non hanno per evitato il tracollo di un&#8217;iniziativa celata dietro una fantomatica &#8220;pregiudiziale di costituzionalità&#8221;.</p>
<p>Ieri sera faceva un giro a Castro, a San Francisco. Inondata di bandiere <em>rainbow</em>, forse un pelo eccessive per certi versi, mi fa davvero specie pensare di dovermi occupare, da Italiano, ancora di piccoli elementi di civiltà che dovrebbero essere dati per scontati. Si chiacchierava con un amico del significato delle norme contro l&#8217;omofobia. Ed ha fatto una considerazione molto interessante: <em>solo quando un paese riesce a fare i conti con una delle forme più istintive di violenza come l&#8217;omofobia, quel paese saprà davvero fare i conti con tutte le forme di discriminazione: contro le donne, contro i giovani, contro gli anziani, contro gli stranieri</em>. E difatti, credo che il fatto che questo Paese, l&#8217;Italia, non riesca a fare i conti con la sua Omofobia è proprio legato al fatto che in realtà non ha ancora la maturità politica per fare i conti contro tutte le forme di violenza legate alle discriminazioni. Pensateci, ogni volta che si sente parlare di violenza sulle donne, molte, troppe persone pensano ancora a che ruolo possa aver avuto la donna nel &#8220;provocare&#8221; l&#8217;uomo&#8230;</p>
<p>Crediamo di essere un paese democratico e maturo. Ma facciamo di tutto per ricordare a noi stessi e al mondo che non lo siamo.</p>
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		<title>Turchia e Armenia: prove di dialogo</title>
		<link>http://societas.ecletticamente.eu//politica-internazionale/turchia-e-armenia-prove-di-dialogo/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 22:03:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Armenia]]></category>
		<category><![CDATA[genocidio]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia è storica. Turchia e Armenia hanno sottoscritto il 10 ottobre a Zurigo l’accordo per il riavvio delle relazioni diplomatiche e la riapertura della frontiere, oltre che per l’istituzione di una commissione di storici dei due Paesi per fare luce sul genocidio degli armeni da parte dei turchi nel 1915.
A farlo, a Zurigo, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="dropcap-first">La notizia è storica. Turchia e Armenia hanno sottoscritto il <a href="http://www.ultimenotizie.tv/notizie-dal-mondo/turchia-armenia-firmato-a-zurigo-accordo-per-riavvio-relazioni.html" target="_blank">10 ottobre</a> a Zurigo l’accordo per il riavvio delle relazioni diplomatiche e la riapertura della frontiere, oltre che per l’istituzione di una commissione di storici dei due Paesi per fare luce sul genocidio degli armeni da parte dei turchi nel 1915.</p>
<p>A farlo, a Zurigo, dopo un intoppo nella definizione delle dichiarazioni risolto dall’intervento di mediazione del segretario di stato Usa, Hillary Clinton, i ministri degli esteri dei due Paesi, per la Turchia, <strong>Ahmet Davutogl</strong>u e per l’Armenia, <strong>Edward Nalbandian</strong>. Presenti a Zurigo, anche il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, il ministro degli esteri francese, Bernard Kouchner, e il rappresentante dell’Ue, Javier Solana.</p>
<p>La notizia è storica soprattutto per la parte che riguarda la commissione di studio sul <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_armeno" target="_blank">Genocidio degli Armeni</a>, tema molto scottante in Turchia, nonostante qualche recente apertura. Di certo una risoluzione pacifica di questa controversia storica sarebbe un risultato importante anche per la Turchia, magari anche in vista del proprio cammino di avvicinamento all&#8217;Unione Europea. Vedremo gli sviluppi.</p>
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